Recensioni2018-11-05T15:34:34+00:00

Intervista radiofonica del 9 ottobre 2018 al dott. Rosario Sprovieri curatore della mostra personale di Alessandra Casciotti

VIS SYMBOLICA

il fascino dei signficati

da Radio inBlu

La nouvelle vague

L’ARTE DI ALESSANDRA CASCIOTTI, TRA MITO CLASSICO E SIMBOLISMO

di Giulia Bianchi

FINO AL 17 FEBBRAIO, SARANNO ESPOSTE NELLA GALLERIA DELLA BIBLIOTECA ANGELICA LE OPERE DI ALESSANDRA CASCIOTTI, NELLA SUA MOSTRA PERSONALE “IL LINGUAGGIO DEL SIMBOLO – FASCINO E MISTERO NEL MITO E NEL CONCETTO

Già il titolo ci svela l’essenza della sua arte; più profonda e nascosta di come appare, si rivela a poco a poco, in ogni suo aspetto, attraverso rappresentazioni pervase da simbolismo; ogni immagine non viene stesa sulla tela se non per intrigare l’osservatore e catturarlo tra situazioni oniriche ed immaginarie, stuzzicando l’istinto attraverso messaggi subliminali per raggiungere un mondo diverso, più intimo e spirituale.

Rappresenta la realtà con i suoi cambiamenti in un continuo ciclo di “panta rei”, dalle metamorfosi della vita al mutamento periodico delle stagioni, lo scorrere del tempo e della vita.

È sempre presente un richiamo alla mitologia classica, greca e latina, attraverso la rappresentazione di figure quasi statuarie che ripropongono, nei colori vividi e sgargianti che caratterizzano la sua pennellata, la potenza visiva degli antichi dei, rivisitati in chiave moderna.

Le opere dell’artista romana ricordano una bellezza classica, ma non si fermano lì, la superano per realizzare passaggi in cui la mente umana si rifugia nella ricerca di un significato più profondo.

Gli occhi di chi osserva viaggiano sulle superfici colorate e creative delle tele esposte e, allo stesso tempo, il pensiero si avvale delle stesse immagini per raggiungere superfici inesplorate, ripercorrendo gli angoli di un inconscio che Alessandra Casciotti è stata in grado di trasporre nelle sue opere.

14 Febbraio 2017

Info Oggi

ROMA, 15 FEBBRAIO 2017 – Presso la Galleria della Biblioteca Angelica della capitale è visitabile in questi giorni – da lunedì 13 a venerdì 17 febbraio – la mostra di pittura dell’artista romana Alessandra Casciotti, Il linguaggio del simbolo – fascino e mistero nel mito e nel concetto, a cura di Carla Mazzoni.

L’evento si avvale del patrocinio della Biblioteca Angelica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Comune di Roma (Municipio Roma I Centro), di Avaca, Campus Città del sapere – Unitelma Sapienza, N.O.V.A. Italia onlus, Fondazione Cultura e Innovazione, Arteggiando, Nobles’ Crown Association.

Intervista alla curatrice Carla Mazzoni

“Il linguaggio del simbolo – fascino e mistero nel mito e nel concetto” è il titolo della personale di Alessandra Casciotti, può raccontarci l’idea dietro questo progetto?
Il progetto di lavorare intorno al Simbolo e al Mito nasce circa due anni fa e infatti sono state già presentate da Alessandra Casciotti altre mostre con questa tematica. La mostra oggi in corso verrà presentata con alcune varianti fuori Roma, forse la prima sede Spoleto.

Com’è strutturata la mostra?
Sono stati esposte tredici opere. I concettuali hanno avuto uno spazio ravvicinato per distinguerli dagli altri simbolicamente di genere più narrativo.

Il mito, in particolare i miti classici, sembrano non conoscere tramonto: quale tassello, tematico ed estetico, aggiunge questa rilettura?
Il servirsi del Mito per Alessandra Casciotti vuol dire usare pochi mezzi significanti per comunicare più significati, “un più di senso”. Inoltre, come tutti sappiamo, non a caso Jung ha definito i Miti i nostri “archetipi”, questo vuol dire lasciar libero il proprio inconscio nell’atto creativo ed un mondo sommerso, archiviato, che sonnecchia nel profondo, troverà la strada per concretizzarsi sulla tela.

Una curiosità, quale mito preferisce o ritiene rispecchi al meglio la società contemporanea?
Quasi tutti i Miti li ritroviamo nella nostra vita, corrispondono tutti a situazioni e sentimenti che anche con il mutare dei tempi tornano a ripetersi perché, quando sono nati nella notte dei tempi, sono nati proprio per spiegare all’uomo qualcosa che c’è, che si ripete nel tempo e che non trovava spiegazione. In particolare Alessandra Casciotti in questa mostra direi che abbia forse dato più risalto al Mito del “Giano Bifronte”, dio italico che governava per i romani le porte solstiziali, quindi simbolicamente rappresenta il lavoro da compiere su se stessi con l’inizio dell’inverno per andare verso la luce, per trasformare “il nero in bianco”, per aprire il proprio inconscio così come il seme si apre alla nuova pianta. Oltre il dipinto dedicato al Giano Bifronte ci sono altri due dipinti dedicati all’Inverno e all’Estate.

Domenico Carelli

2017

UNFOLDING ROMA

Alessandra Casciotti è un’artista romana che manifesta la propria idea del bello con una particolare attenzione al colore e alla forma. Una pittura che, con simboli, segni e allegorie, illustra la propria visione della vita e della società portandola a partecipare a numerose mostre collettive sia nazionali che internazionali.

E proprio nella  sua città d’origine che Alessandra Casciotti sta preparando la sua personale con il titolo  “Il linguaggio del simbolo – fascino e mistero nel mito e nel concetto” che avrà come luogo di esposizione la particolare Galleria della Biblioteca Angelica in via di Sant’Agostino non lontano da Piazza Navona.

La mostra, a cura di Carla Mazzoni, in programma  dal 13 al 17 febbraio, è patrocinata dalla Biblioteca Angelica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e inoltre dal Comune di Roma (Municipio Roma I Centro), Avaca, Campus Città del sapere – Unitelma Sapienza, N.O.V.A. Italia onlus, Fondazione Cultura e Innovazione, Arteggiando, Nobles’ Crown Association.

Anche per questa importante occasione l’artista ha voluto attribuire al simbolo un profondo significato in riferimento sia al mondo della mitologia greca e latina che a concetti ed esperienze che riguardano l’esistenza umana. Non a caso suggestive simbologie potranno leggersi  nelle forme geometriche, nei colori, nella natura, nelle figure umane e in quelle del mondo animale.

In particolare, nelle opere pittoriche alcune divinità vengono rappresentate secondo distintivi e caratterizzanti elementi appartenenti al mito classico talora rielaborate dall’artista in chiave contemporanea, mentre concetti come profonde trasformazioni che possono occorrere nelle nostre vite sono raffigurate attraverso eloquenti simboli naturali e soprannaturali.

Anche  le stagioni dell’anno, così come le stagioni della vita, subiscono il fascino della metafora e la figura umana finisce per evidenziare nella sua esteriorità il suo essere rappresentativo di ogni stagionale variazione climatica.
Rosario Schibeci

Ministero dei Beni Culturali

Con l’esposizione delle opere selezionate per la sua mostra personale l’artista ha voluto attribuire al simbolo un profondo significato in riferimento sia al mondo della mitologia greca e latina che a concetti ed esperienze che riguardano l’esistenza umana. Il simbolo è allora presente ovunque: nelle forme geometriche, nei colori, nella natura, nelle figure umane e in quelle del mondo animale.
Ecco, allora, che alcune divinità vengono rappresentate secondo distintivi e caratterizzanti elementi appartenenti al mito classico talora rielaborate dall’artista in chiave contemporanea, mentre concetti come profonde trasformazioni che possono occorrere nelle nostre vite sono raffigurate attraverso eloquenti simboli naturali e soprannaturali. Il simbolo viene usato poi per farci comprendere le stagioni dell’anno, così come le stagioni della vita; la figura umana nella sua esteriorità evidenzia, quasi si trattasse di un elemento scultoreo, il suo essere rappresentativo di ogni stagionale variazione climatica.

 

Redattore: ANTONELLA CORONA

 

Data Inizio: 13 febbraio 2017
Data Fine: 17 febbraio 2017
Costo del biglietto: gratuito
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Roma, Biblioteca Angelica
Orario: 10.00/19.00
Telefono: 06 6840801
E-mail: b-ange@beniculturali.it

 

Dove:
Biblioteca Angelica
Proprietà: Ente MiBAC
Indirizzo: Piazza S. Agostino, 8 00186 – Roma (RM)
Telefono: 066840801 Fax: 0668408053
E-mail: b-ange@beniculturali.it;mbac-b-ange@mailcert.beniculturali.it

FareCentroNews

La Galleria della Biblioteca Angelica, ospita la personale della pittrice Alessandra Casciotti: Il linguaggio del simbolo-fascino e mistero nel mito e nel concetto. Curata da Carla Mazzoni, la mostra espone opere selezionate in cui l’artista a voluto dare al concetto del simbolo un significato particolarmente profondo attingendo ispirazione dalla mitologia greca e latina e più ampiamente dall’esistenza umana. Ed ecco che il simbolo lo scopriamo ovunque attorno a noi: nelle forme geometriche, nei colori, nella natura, nelle figure umane ed animali. La pittrice rielabora in chiave contemporanea quegli elementi distintivi appartenenti al mito classico e concetti – come le profonde trasformazioni che la vita ci costringe ad affrontare – vengono espressi con l’ausilio di simboli naturali e soprannaturali. Nelle stagioni dell’anno, come in quelle della vita, il simbolo ci aiuta nella loro comprensione e al centro di tutto c’è la figura umana, elemento quasi scultoreo, che ci guida attraverso le variazioni climatiche stagionali.

Alessandra Casciotti, romana, ha sempre avuto una grande passione per l’arte ed ha cercato negli anni di esternare il suo concetto del bello esaltando forma e colore. Attraverso l’uso dei simboli, segni ed allegorie ci regala la sua visione della vita e della società. Il buon successo di pubblico l’ha portata all’attenzione della critica, ed oggi le sue opere sono quotate sul mercato nazionale ed internazionale.

Dal 13 al 17 febbraio 2017
Galleria della Biblioteca Angelica
via di Sant’Agostino, 11 Roma
vernissage Sabato 11 febbraio ore 18,00

DISTAMPA

Da lunedì 13 a venerdì 17 febbraio 2017, a Roma, nella Galleria della Biblioteca Angelica (via di Sant’Agostino 11, zona Piazza Navona) sarà possibile visitare la mostra di pittura “Il linguaggio del simbolo – fascino e mistero nel mito e nel concetto”, mostra personale di Alessandra Casciotti. La mostra è patrocinata dalla Biblioteca Angelica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e inoltre dal Comune di Roma (Municipio Roma I Centro), Avaca, Campus Città del sapere – Unitelma Sapienza, N.O.V.A. Italia onlus, Fondazione Cultura e Innovazione, Arteggiando, Nobles’ Crown Association. 

Con l’esposizione delle opere selezionate per la sua mostra personale l’artista ha voluto attribuire al simbolo un profondo significato in riferimento sia al mondo della mitologia greca e latina che a concetti ed esperienze che riguardano l’esistenza umana. Il simbolo è allora presente ovunque: nelle forme geometriche, nei colori, nella natura, nelle figure umane e in quelle del mondo animale.
Ecco, allora, che alcune divinità vengono rappresentate secondo distintivi e caratterizzanti elementi appartenenti al mito classico talora rielaborate dall’artista in chiave contemporanea, mentre concetti come profonde trasformazioni che possono occorrere nelle nostre vite sono raffigurate attraverso eloquenti simboli naturali e soprannaturali. Il simbolo viene usato poi per farci comprendere le stagioni dell’anno, così come le stagioni della vita; la figura umana nella sua esteriorità evidenzia, quasi si trattasse di un elemento scultoreo, il suo essere rappresentativo di ogni stagionale variazione climatica.

IL LINGUAGGIO DEL SIMBOLO
fascino e mistero
nel mito e nel concetto
mostra personale di
ALESSANDRA CASCIOTTI
a cura di Carla Mazzoni
Da lunedì 13 a venerdì 17 febbraio 2017, dalle 10 alle 19
Biblioteca Angelica – Galleria
Via di Sant’Agostino 11 – 00186 Roma (zona Piazza Navona)
Ingresso libero

Libro degli Artisti d’ Italia

E’ citata nel “ Libro degli Artisti d’ Italia ” – selezione 2017 – curato ed edito da   International  Urbis et Artis.

2017

Libro degli Artisti d’ Italia

E’ citata nel “ Libro degli Artisti d’ Italia ” – selezione 2016 – curato ed edito da   International  Urbis et Artis.

2016

Rivista URBIS et ARTIS

Sulla rivista internazionale d’arte, cultura ed attualità “ URBIS et ARTIS “ nel bimestre marzo / aprile

2016 e’ stata pubblicata l’ opera “ Le Metamorfosi “.

bimestre Marzo/Aprile 2016

Rivista URBIS et ARTIS

Sulla rivista internazionale di arte, cultura  ed attualità   “ URBIS et ARTIS “  nel bimestre settembre /

ottobre 2015 sono state pubblicate le opere “ Opportunità “ e   “ Minerva…ha perso la testa “ ed

e’ stata definita la quotazione delle opere.

bimestre Settembre/Ottobre 2015