Giano Bifronte di Alessandra Casciotti

I colori, la luce, l’allegoria, il simbolismo e il mito si intrecciano nel lavoro di questa artista, dando una nuova percezione delle cose.

“Giano Bifronte” guarda in tutte le direzioni, davanti e indietro, a destra e a sinistra, a voler significare la doppiezza della nostra Vita. I contrari che si incontrano e si rincorrono trasformandosi continuamente: il giorno e la notte, il sopra e il sotto, la vita e la morte, la nascita e la rinascita. In un altro bellissimo dipinto “Ciclicità della vita”, la ruota si sviluppa in una girandola dai colori cangianti. Dal chiaro allo scuro. E ritorna su se stessa, perché sempre la Vita è un ritorno, per salire e poi discendere, un rincorrere successi e insuccessi fino a ricominciare di nuovo tutto da capo, ma in modo inedito, ancora e ancora.

Tutto sembra uguale e invece tutto è mutevole, sempre…come “Minerva” , uguale al mito ma diversa, perché senza testa.

Dal 16 al 30 novembre l’esposizione personale “Forma mentis” a cura di Francesco Giulio Farachi è visitabile al Circolo Artistico Politecnico di Napoli in piazza Trieste e Trento n. 48.

di Teresa Tauro